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L’incognita delle liste

La politica ostunese vive il fermento tipico della marcia d’avvicinamento alle Elezioni Amministrative di maggio, che sveleranno il nome del prossimo primo cittadino chiamato ad assolvere l’incarico di sindaco della Città bianca. La destra e la sinistra, con le rispettive sfumature che convergono verso il centro, i movimenti e le liste civiche, i nomi dei candidati sindaci, una ricerca tutt’altro che semplice e scontata, e dei candidati consiglieri, tutto ribolle nell’ampio calderone i cui profumi si cospargono per i luoghi e le vie ostunesi.

Centrodestra
Le ultime settimane hanno lasciato in dote il nome del candidato del centrodestra: con 2030 voti, l’avvocato Guglielmo Cavallo ha vinto le primarie, sarà quindi l’ex vicesindaco della giunta Coppola a rappresentare l’intera compagine domenica 26 maggio. Il suo sfidante, l’avvocato Giovanni Zaccaria, candidato appoggiato da Fratelli d’Italia, Ostuni Tricolore e Fratelli d’Italia, ha raccolto invece 1515 preferenze. Il voto ha fatto registrare un’affluenza record che ha superato di gran lunga le aspettative, anche in considerazione del fatto che era la prima volta che nella Città Bianca il centrodestra decideva di affidare alle primarie la scelta del candidato sindaco. Cavallo è stato sostenuto da Forza Italia, Obiettivo Comune, Direzione Italia, Partito delle Aziende e Il Popolo della Famiglia. Ulteriore appuntamento della coalizione del centrodestra, quello di domenica 31 marzo con la giornata “Progettiamo Insieme”, occasione di confronto, discussione e progettualità per il programma amministrativo. Intanto un primo giro di incontri con i partiti e gruppi che hanno partecipato alle primarie del 17 marzo scorso, è stato occasione per ricevere le istanze programmatiche e i suggerimenti per lo sviluppo della campagna elettorale: «E’ opinione condivisa da tutte le forze, quella di procedere alla formazione di liste appartenenti ai gruppi e partiti che hanno contribuito all’ottimo risultato delle primarie, con donne e uomini di elevata professionalità e di conclamata presenza nella realtà della nostra comunità – ha spiegato Cavallo – Tutti gli incontri hanno evidenziato, inoltre, la necessità che il centrodestra unito prosegua oltre le elezioni amministrative e europee, soprattutto in vista delle regionali del 2020, con l’individuazione di un candidato che possa al meglio rappresentare le istanze della comunità ostunese». Un primo argomento d’attrito in seno alla stessa coalizione è stato rappresentato dalla volontà di allargare la compagine, chiamando a raccolta tutto il centrodestra: «Ho letto che qualcuno non gradirebbe un allargamento della coalizione a forze che non hanno partecipato alle Primarie – ha spiegato il candidato Cavallo – A me sembra di essere stato molto chiaro: il dialogo con altre forze politiche si può riaprire sui temi che ci stanno a cuore e sui valori di riferimento del centrodestra; quindi, programmi e idee condivise. Non mi interessano discussioni che vertono sulle persone o accordi che, in passato, io stesso ho valutato negativamente ». Le mancate rassicurazioni sul riconoscimento del ruolo di vicensindaco alle liste di Ostuni Future e Ostuni Tricolore, in un’eventuale vittoria del centrodestra alle prossime amministrative, avrebbero poi aperto un nuovo fronte di dibattito, all’interno dello schieramento.

Centrosinistra 1
Il centrosinistra si presenterà diviso, da un lato i socialisti e le liste civiche con l’avvocato Domenico Tanzarella come candidato, dall’altro il Partito Democratico e la scelta di puntare sul giovane professionista Angelo Pomes. Ma andiamo con ordine. Per conoscere il nome del candidato di quest’ultima parte del centrosinistra, l’attesa si è prolungata ben oltre le aspettative. Lo schieramento ha ampiamente discusso, in alcuni momenti la spaccatura pareva insanabile con rispettive posizioni troppo lontane per convergere nella figura di un unico candidato alla poltrona di Palazzo di Città. Si è a lungo parlato di terzo polo, inclusivo dei due principali schieramenti, il Partito Democratico e RiGenerAzione più Ostuni Bene Comune, eventualmente Puglia Popolare, una via fattasi man mano poco percorribile e, pare, definitivamente tramontata. Durante la prima settimana di aprile dovrebbe giungere l’investitura ufficiale di Angelo Pomes, ultimo capogruppo Pd in sede di consiglio comunale, a sostegno del quale ci sarebbero già due liste, con possibilità di allargare ulteriormente lo scenario e ridefinire così il perimetro politico dopo le ultime trattative in ballo. Ago della bilancia in tal senso le scelte che formalizzeranno il movimento Rigenerazione degli ex consiglieri comunali Giuseppe Tagliente e Nicola Santoro, e da Angelo Melpignano, già due volte presidente del consiglio comunale ed eletto nel 2014 in lista Pd. La scelta del Pd di puntare su Pomes, non era stata accettata in una prima fase dalle altre forze politiche, Santoro e Tagliente hanno rilanciato la proposta, individuando nello stesso Pd un possibile candidato, Sergio Montanaro, dirigente del Tribunale di Brindisi, neoeletto nell’assemblea nazionale in quota al segretario nazionale Nicola Zingaretti, un nome però su cui ci sarebbero state forti resistenze dal direttivo dei democratici, irremovibile sulla scelta già deliberata. I veti incrociati sono andati avanti fin dall’avvio del dialogo avviato tra Pd e Rigenerazione, in una fase supportato anche dai movimenti Ostuni Democratica e Ostuni Bene Comune: se il fronte più a sinistra nella possibile coalizione non ha condiviso l’indicazione di Pomes, dall’altra parte il Pd ostunese ha voluto stringere i tempi, motivo che ha spinto a non tergiversare e a valutare convergenze sin da subito con tutti quei movimenti politici o riferimenti della società civile che avrebbero potuto sostenere la candidatura del giovane professionista.

Centrosinistra 2
Il candidato sindaco Domenico Tanzarella, che ad inizio aprile ha fissato l’avvio della propria campagna elettorale, ha provato intanto ad allargare la sua coalizione di liste civiche, almeno sei, senza simboli dei partiti tradizionali. Dopo aver ottenuto il si da parte del movimento Senso Civico, legato al consigliere regionale Pino Romano, l’ex sindaco della Città bianca e vicepresidente della provincia di Brindisi, ha incontrato alcuni delegati di Puglia Popolare, il coordinamento cittadino del movimento legato all’ex sottosegretario Massimo Cassano, nel frattempo allontanatosi dall’ipotesi terzo polo. In attesa di eventuali formalizzazioni, l’adesione di Ostuni Popolare alla coalizione civica Tanzarella è cosa fatta o quasi. È stato lo stesso candidato sindaco dal suo profilo social a parlare dell’incontro che c’è stato a fine marzo: «Con moderata soddisfazione riferisco di un lungo e proficuo incontro che ho avuto con la delegazione di Ostuni Popolare – sottolinea il candidato sindaco – L’incontro preparato e preceduto da una serie di interlocuzioni, ultima quella con il coordinatore regionale, l’ex Sen. Massimo Cassano, che ha portato all’incontro del sottoscritto con la delegazione composta da Tommaso Moro, Vittorio Tagliente, Massimo Saponaro ed Augusto Iaia. Il confronto è durato circa due ore durante il quale è stato fatto il punto della situazione politica, l’opportunità di mettere insieme una coalizione vasta che possa raggiungere il traguardo della vittoria nell’elezioni amministrative attraverso la partecipazione di diversi movimenti civici che possano intercettare le capacità, le professionalità che, in questa città, a prescindere da una etichetta di partito, vogliono mettersi a disposizione e a servizio della Città bianca. E’ stata l’occasione per cominciare a toccare i punti salienti che faranno parte del programma, punti che saranno raccolti attraverso le interlocuzioni dirette con la cittadinanza che sarà chiamata a proporre, suggerire, stimolare in modo tale che si metta a punto un programma innanzitutto realizzabile e non un insieme di sogni, ma di proposte e di progetti che com’è nostra abitudine, saremo in grado di realizzare principalmente intercettando finanziamenti regionali ed europei che potranno fare di questa città, un centro più bello, accogliente e più appetibile dal punto di vista della capacità di offrire servizi in un contesto di stabilità ed affidabilità amministrativa che è il filo conduttore del nostro lavoro. Mi auguro che nelle prossime ore, questo percorso virtuoso che stiamo facendo con grande serenità, con grande calma e tranquillità, possa concludersi positivamente anche nei confronti di altre forze politiche che hanno a cuore le sorti di questo paese, scevre da interessi di carattere personale e condizionamenti che possano alterare il percorso di servizio e di tutela dell’interesse pubblico».

Cinque Stelle
Anche per quanto riguarda il Movimento Cinque Stelle, la scelta del candidato su cui puntare non è stata immediata anzi, ad inizio aprile la decisione non ha ancora raggiunto una definitiva conferma. Com’è già noto, i pentastellati si sono proposti fin da subito come la novità, in una serie di contesti già vissuti, un’alternativa ad alcuni già noti protagonisti della politica locale. Il percorso condiviso messo in atto dallo schieramento ha seguito l’iniziale intenzione di formare una sola lista, senza cercare di mettere insieme coalizioni eterogenee e trasversali. Pur consapevoli di come possa essere penalizzante, dal Movimento hanno fatto sapere di non voler derogare su questo principio, e di voler puntare una lista aperta alle candidature di tutti quei cittadini che condividano la visione ed i principi targati Cinque Stelle. La scelta del candidato dovrebbe ricadere su Domenico Pecere, consulente immobiliare, anche con esperienza all’estero, che di recente si è occupato della candidatura per possibili finanziamenti del castello di Villanova al Fai. La lista dei 24 consiglieri comunali dovrebbe invece essere già composta, in attesa che le prime giornate di aprile giunga il via libera definitivo per utilizzare il simbolo alla tornata elettorale del 26 maggio. Stuzzicata sull’argomento, l’Onorevole Valentina Palmisano, giovane parlamentare Ostunese del Movimento ha spiegato: «Abbiamo raccolto le disponibilità a proporsi come candidato sindaco da parte dei componenti del gruppo di lavoro e, appena tutti saremo d’accordo su programma, lista e candidato sindaco, verrà organizzata una conferenza stampa di presentazione».

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