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Ricambio generazionale o esperienza?

Tanzarella: ne stiamo discutendo

La politica locale nel mese di novembre ha conosciuto il nome del nuovo presidente della Provincia di Brindisi Riccardo Rossi è stato ufficialmente proclamato lo scorso 6 novembre ed ha così preso il posto del vicepresidente, nonché presidente facente funzioni fino al 31 ottobre, Domenico Tanzarella. All’ex sindaco di Ostuni e consigliere provinciale poi, con decreto presidenziale del 19 novembre, il neopresidente ha conferito nuovamente l’incarico di vicepresidente dell’ente, con l’aggiunta della delega su tutte le società partecipate di competenza della provincia. «Riccardo Rossi ha competenza, professionalità, senso dell’equilibrio, saggezza e l’umiltà di chi sa e non l’arroganza degli ignoranti. Penso che potrà fare bene – ha dichiarato Tanzarella – Io metterò a disposizione la mia piccola esperienza in questa fase di transizione assicurando la mia collaborazione, soprattutto perché conosco cosa significa fare il sindaco di una città come Ostuni, Francavilla e Brindisi, e avrà certamente bisogno di collaborazione, come ha chiesto, di tutti i consiglieri provinciali e della macchina amministrativa. C’è da dare dignità a questa provincia, ma c’è bisogno però che qualcuno lassù ci ascolti». Dall’esito delle provinciali, l’ex sindaco di Ostuni ha preso spunto per intervenire sulle recenti scelte della maggioranza ostunese: «Continuiamo ad assistere ad un’assenza completa di compattezza nella maggioranza – spiega l’esponente del Partito Socialista, in merito a tensioni nel centrodestra cittadino, a partire dal mancato sostegno nelle ultime provinciali al candidato della stessa coalizione – Apprezzo il fatto che l’area moderata che fa parte formalmente della maggioranza non sia andata a votare per il candidato che era stato indicato e sostenuto dal sindaco, una presa di distanza che va valutata opportunamente, un aspetto positivo in attesa di nuove evoluzioni della fase politica nella città». Il riferimento richiama l’esito del voto in cui Pasquale Rizzo, per i moderati, sfidante di Riccardo Rossi, non ha ottenuto i voti di cinque consiglieri del centrodestra ostunese, ed in particolari dei rappresentanti delle liste Puglia Popolare e Noi Ora. Apprezzamenti che in ottica futura possono portare chissà a ulteriori sviluppi, considerato come Tanzarella, che sta portando avanti per le amministrative del 2019 un progetto fatto di liste e movimenti civici fuori dagli schemi dei partiti tradizionali, non escluda anche un dialogo con chi attualmente si trova in maggioranza. Su una sua possibile ricandidatura per la corsa alla poltrona che spetta al primo cittadino, Tanzarella ha spiegato: «Sarà un problema che ci porremo insieme ai rappresentanti di queste liste civiche, di cui sono onorato di essere coordinatore. Personalmente posso limitarmi a dare la mia disponibilità a svolgere un ruolo, ma la scelta a monte va prese insieme, e se stiamo temporeggiando in questa direzione è per includere nella scelta anche altri potenziali alleati e liste civiche che faranno parte di questo gruppo». A vincolare la scelta del candidato sindaco della coalizione, stando alle parole dello stesso vicepresidente provinciale, è l’idea di rispondere ad una doppia esigenza, da un lato la necessità di poter contare sull’esperienza, dall’altro quella di avviare un ricambio generazionale della macchina amministrativa: «Sappiamo bene che nel contesto politico italiano, il ricambio generazionale è molto rallentato, e questo è un problema che va posto. Bisogna valutare se debba prevalere la necessità di avere un punto di riferimento forte e competente, in grado di coagulare aree e generazioni diverse, o se debba invece prevalere l’esigenza di un ricambio generazionale. Due cose che forse si potrebbero anche coniugare, nel senso che ci può essere da un lato una guida politica con quelle caratteristiche di autorevolezza, professionalità, competenza ed esperienza acquisita, e dall’altro la necessità di costruire realmente una nuova classe dirigente che faccia un percorso, per costruire le basi affinché il cambiamento sia graduale e non solo una questione anagrafica. Sono problemi che dobbiamo valutare fino in fondo, a cominciare dal sottoscritto».

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