Tu sei qui
Home > Le Cento Stanze > Le nuove porte di Ostuni vecchia

Le nuove porte di Ostuni vecchia

franco farinaFinalmente, erano cinquecento anni che non succedeva niente in questo centro storico! Gli ultimi a fare qualcosa di eclatante furono gli aragonesi quando costruirono la cinta muraria della città vecchia, poi più nulla. Qui si sono avvicendati principi, padroni vari, rivoluzionari liberatori, nobili illuminati e aspri conservatori, vescovi, galantuomini, monarchi e podestà ma tutti hanno più o meno cercato di non modificare molto l’esistente. A dire il vero qualcosa di nuovo è sempre stato fatto in questa città, vedi la Consolare Borbonica (via Lecce e via Napoli), la Villa Comunale, il Cimitero nuovo a S.Lorenzo, la Croce di ferro su Monte Sarago, il Campo Sportivo, la bretella del Poveruomo. Finalmente oggi è successo qualcosa di seriamente incredibile. In piena democrazia, tutti liberi e tutti uguali (?), si è deciso di fare qualcosa che ci riporta al passato augusto dei principi e dei cavalieri. Il Borgo Antico abbisognava di nuove porte e finalmente ce le ha!
Saremo tutti più sicuri, più civili e più in linea con i grandi centri storici… “che Ostuni non ci ha niente di meno rispetto agli altri visto pure che, per chi non lo sapesse, vogliamo proporci come Capitale Europea della Cultura… perché abbiamo tutte le carte in regola! I nemici del progresso e della buona conservazione di questo nostro mirabile patrimonio storico artistico, devono fare un passo indietro!”
porta2Da oggi la città antica è più sicura, vengono controllati tutti, chi entra e chi esce; tutti devono avere il permesso se vogliono entrare con un mezzo meccanico targato, devono dire buongiorno e devono girare disarmati. Solo così il valico consentirà l’accesso senza prendere una supermulta.Non importa che tu abbia nella città vecchia una proprietà, una residenza, una fidanzata, un fondaco, un commercio, una tresca, un parente malato. Se vuoi entrare con un mezzo meccanico devi avere il permesso, sennò nisba! Se uno dei due panifici del centro storico deve scaricare la farina è un problema; se devi fare delle consegne è un problema; se sei residente ed hai la macchina fermata da Equitalia oppure non possiedi un mezzo di tua proprietà è un problema; se tua madre ha novantadue anni, non è invalida e non ha un nemmeno un motorino di sua proprietà è un problema; se devi fare dei lavori e devi scaricare il materiale è un problema; se la tua macchina è fusa e sta ferma dal meccanico in attesa di essere riparata, non puoi entrare con un altro mezzo anche se sei residente. Se non ho capito male, possono entrare solo i mezzi a motore che sono di esclusiva proprietà del titolare del permesso. Hanno messo delle telecamere agli ingressi. La telecamera, tutto vede e tutto trasmette alla centrale; se sgarri sei fatto. Se non sbaglio ne hanno messe quattro ed a mio avviso tutta l’operazione non è costata nemmeno poco; forse conveniva fare alla vecchia maniera. porta3Un rappresentante della Militia Vigilum ai varchi a regolare di volta in volta l’afflusso, una persona in carne ed ossa che tiene conto delle varie problematiche del cittadino e lo aiuta a risolverle e non l’occhio della telecamera del Grande Fratello che di te non se ne effe niente. Molti hanno dimenticato che in passato i Vigili sono stati degli ausiliatori, prestavano soccorso, conciliavano le varie e differenti esigenze dei cittadini. Si potrebbe obiettare che le telecamere servono ad avere il controllo del territorio per potersi guardare dai nemici della città. E’ vero, ma il Centro Storico è letteralmente circondato da decine di telecamere messe qualche anno fa. Non bastavano quelle? E poi mi chiedo chi siano i nemici del Centro storico della città? Sono quelli che ci abitano e lo tengono in vita, sono i commercianti che avviano attività economiche, sono gli artisti e gli artigiani che lo raccontano, sono quelli che vanno a sentire la messa in Cattedrale oppure quelli che vanno a spulciare i volumi della Biblioteca Diocesana? Forse non sono costoro. Chissà, forse i nemici sono quelli che non fanno di tutto per tenerlo pulito, non fanno proprio tutto per non avere le strade perennemente sfasciate, oppure quelli che non realizzano i parcheggi attorno al centro storico, oppure quelli che valutano gli importanti introiti delle multe per divieto di sosta, oppure qualche Praefectus Vigilum che se ne inventa sempre una nuova. Forse bisognerebbe prevedere delle fasce orarie in cui sia possibile accedervi con i mezzi senza avere il permesso(lo fanno persino a Roma ed a Milano). Non dimentichiamoci che se un luogo diventa di difficile frequentazione la gente non viene più. A questo punto qualcuno potrebbe chiedermi in realtà come sono congegnate queste nuove porte e perché ne sto parlando visto che di solito in questa rubrica mi occupo di altro. Le nuove porte non son né di ferro, né di legno, né di pietra. Sono delle porte virtuali. Hanno piantato in corrispondenza dei varchi un bellissimo palo di ferro zincato lucido, su di esso a metà, uno schermo con una scritta digitale ed in cima una signora telecamera custodita da una scatola di alluminio corrugato. Anche questa è arte. E’ a mio avviso una nuova forma di “street art. Questa volta i cuori della committenza e dell’utenza batteranno all’unisono… specialmente quando cominceranno ad arrivare le multe, quando i ragazzi che scaricano le bibite e l’acqua minerale si incammineranno dalla piazza per andare a consegnarle in Cattedrale oppure quando signore gentilissime prenderanno a fare la stessa salita con le buste della spesa in mano.

Lascia un commento

Top