|
I ROMANI
Ostuni, ha
fatto parte della "confederazione messapica", che era
costituita da dodici distretti, fin quando, nel 266 a.C.,
dopo sei anni di guerra, i Romani occuparono tutta la
Messapia e la sottomisero, Ostuni compresa, al "Foedera
Aequo", cioè ad una alleanza, su piede di parità, alla
quale i Romani erano soliti assoggettare tutte le
Popolazioni occupate.
Quando nel
244 a.C. fu dedotta a Brindisi una colonia latina,
Ostuni, ed il suo territorio, sicuramente ne fecero
parte.
Al tempo
della IIª guerra Annibalica, Ostuni dovette subire
enormi danni a causa della presenza dei due eserciti,
contendenti, quello romano e quello cartagi, nese, sul
suo territorio.
Gli anni
tremendi andarono dal 213 al 207 a.C. Nel 213, e l'anno
successivo, Annibale scese nel Salento e se ne
impossessò; nel 209, e fino al 20,7, l'esercito romano
lo riconquistò, provocando danni non inferiori a quelli
effettuati dai Cartaginesi. Comunque, a partire da
questa epoca, Ostuni, come tutte le città messapiche,
cominciò a rinascere sulla sua acropoli, abbandonando la
parte bassa che venne occupata dagli orti e dai giardini
che sono ancora esistenti.
IL MEDIOEVO.jpg)
In epoca
Medioevale, Ostuni subì la denominazione degli Ostrogoti
e dei Longobardi, per poi passare sotto il dominio
Bizantino ed essere poi occupata dai Normanni.
Dal 1101 al
1115 Ostuni divenne feudo di Goffredo, Conte di Lecce e
di Ostuni, che nel 1114 fece costruire il castello, poi
distrutto, nei pressi dell'attuale Cattedrale. A lui
successe il figlio Accardo che ordinò, nel 1120 la
delimitazionedei confini del territorio di Ostuni. Alla
sua morte Ostuni passò in Regio Demanio e suo castellano
divenne Ottone Cane.
La Città
rimase in Regio Demanio sino al 1170, quando fu nominato
Conte di Lecce e di Ostuni Tancredi. Quando, nel 1190,
Tancredi divenne Re di Sicilia, Ostuni passò sotto il
dominio di suo figlio Ruggiero. Nel 1194, essendosi
Enrico VI impossessato del Regno, affidò la Contea di
Lecce e Ostuni al Cavaliere Romano Roberto Visconte che
rimase Signore di Ostuni fino al 1220, in quanto, a
partire da questa data, dietro richiesta degli ostunesi,
Federico Il concesse ad Ostuni di tornare in Regio
Demanio. Ma nel 1250, morto Federico II, Ostuni passò a
far parte del Principato di Taranto che era tenuto da
Manfredi, figlio naturale di Federico II, poi divenuto
re nel 1258.
Ma il Regno
di Manfredi non ebbe lunga durata in quanto, nel 1266,
Carlò I d'Angiò occupò il Regno sconfiggendo ed
uccidendo Manfredi nella battaglia di Benevento. Il
territorio di Ostuni, dopo tale data, tornò in Regio
Demanio e vi rimase fino al 1294, quando, Carlo II,
succeduto al trono a suo padre, cedette la Città in
Feudo, al suo quintogenito Filippo, Principe di Taranto,
al quale, alla sua morte, avvenuta nel 1331, successe il
figlio Roberto.
Nel 1364
mori il Principe Roberto e gli successe il fratello
Filippo; alla sua morte, avvenuta nel 1373, Filippo, non
avendo eredi diretti, concesse, per testamento, il
Principato, e quindi Ostuni, a suo nipote Giacomo del
Balzo, ma la Regina Giovanna, non riconoscendo valido il
testamento, nominò Principe di Taranto suo marito Ottone
di Brunswich. Troviamo Signore di Ostuni, nel 1381, Ugo
Sanseverino.
<precedente -
successiva> |