3 gennaio 2012

Venduto dal Vaticano l'immobile Villa Nazareth

 

Villa Nazareth: affare fatto. L’immobile sarebbe stato venduto dal Vaticano ed acquistato per un milione e mezzo di euro da un imprenditore cegliese. Destinazione futura? Una moderna residenza per anziani.
L'Istituto per le opere di religione (meglio noto con l'acronimo Ior e comunemente conosciuto come Banca Vaticana) nei giorni scorsi avrebbe concluso le trattative per il passaggio di proprietà dell’edificio, situato a valle del Centro storico e da tempo in stato di abbandono.
Il declino del gigante cadente con vista sulla marina, starebbe dunque per lasciare il passo alla resurrezione, come nelle speranze di don Raffaele Pomes, fondatore del centro che in passato (e per decenni) ha ospitato bambini e ragazzi disagiati. Deceduto nel dicembre del 2006, il sacerdote espresse a chiare lettere la sua volontà in merito al destino di quel patrimonio immobiliare.
Testamento alla mano, Villa Nazareth sarebbe dovuta passare nelle mani dell’Università “Cattolica” di Milano, attraverso una formale donazione. Qualora l’Amministrazione di tale Istituto non fosse stata interessata ed avesse di conseguenza rinunciato al lascito, il destino dell’intera struttura sarebbe stato affidato agli organi del Vaticano. E così, in effetti, è avvenuto, a seguito della rinuncia al lascito formalizzata dall’istituto universitario del “Sacro cuore” di Milano. Il Vaticano, dopo averne assunto a pieno titolo la proprietà, avrebbe manifestato la volontà a cedere l’immobile, avviando contestualmente una serie di concrete trattative. Base di partenza per intavolare la compravendita: due milioni di euro. E via i primi contatti. Una lotta contro il tempo, anche al fine di evitare che l’intero complesso, già in balia dei vandali e del degrado, andasse alla malora. Operazione “salvataggio” che a detta dei bene informati sarebbe stata già portata a termine con successo, chiudendo la “pratica” su una cifra che si aggirerebbe attorno ad un milione e mezzo di euro. A farsi carico dell’acquisto e del recupero dell’edificio, un affermato imprenditore di Ceglie Messapica operante nel campo dell’edilizia e dei lavori stradali: Andrea Chirulli.
Quanto alla nuova destinazione d’uso della struttura, l’ipotesi più probabile è che la stessa, una volta recuperata e riqualificata, possa ospitare un complesso ricettivo per anziani. Vicinissima la rinascita, dunque, a cinquantacinque anni esatti dalla posa della prima pietra: 1957. Nato inizialmente come istituto di semplice accoglienza, Villa Nazareth divenne successivamente istituto psico-medico pedagogico rivolto alla cura di bambini dai comportamenti devianti, particolarmente gravi e aventi seri problemi di inserimento scolastico e di gestione familiare. Affiancato da un’equipe di medici e psicologi, il Centro divenne un istituto specifico, dalla rigorosa selezione perché destinata solo all’accoglimento dei ragazzi che registravano violenti e difficili condizioni comportamentali.
Aiutare i ragazzi meno fortunati e meno inseriti nella società: questo il filo conduttore che per molti anni ha caratterizzato la vita di Don Raffaele Pomes. Parroco dello Chiesa dello Spirito Santo e canonico teologo della Cattedrale, don Raffaele si spense all’età di 87 anni il 26 dicembre 2006. E con lui si spense anche Villa Nazareth.

 

 

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