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Rifiuti: corsa contro il tempo per evitare il
salasso

Rifiuti: corsa contro il tempo per evitare
il salasso. Entro il prossimo mese di maggio la raccolta differenziata
dovrà raggiungere almeno la soglia del 30 per cento, altrimenti i costi
a carico del Comune per lo smaltimento in discarica delle 22.000
tonnellate annue di spazzatura prodotta dalla comunità ostunese
lieviteranno esattamente del doppio, vale a dire da 310 mila euro a 620
mila euro. E se ciò accadesse, le conseguenze, in soldoni, sarebbero
pesantissime : a partire dal prossimo anno, ogni singolo cittadino si
ritroverebbe infatti a versare nelle casse comunali, soltanto di Tarsu,
una somma da capogiro, pari al doppio di quella attuale, già peraltro
adeguata agli indici Istat. A farsi portavoce del problema rifiuti,
chiedendo alla cittadinanza la massima collaborazione e l’impegno ad
attuare da subito, nelle forme attualmente possibili, la raccolta
differenziata, stavolta non è l’opposizione, bensì l’assessore comunale
all’Ambiente, Giuseppe Santoro, che dati alla mano lancia un chiaro
campanello d’allarme, ben consapevole che il progetto pilota avviato nel
Centro storico e dintorni (con l’attivazione del servizio di raccolta
della Differenziata “porta a porta”) da solo non sarà sufficiente a
rientrare nei parametri fissati dalla Regione per evitare la
lievitazione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
“E’ necessario cambiare marcia. Ed occorre farlo in fretta. Il servizio
sperimentale all’interno del Centro storico e nelle zone ottocentesche
sta dando ottimi frutti. Chiamati a prendere concretamente confidenza
con il nuovo servizio di raccolta dei rifiuti, gli abitanti del borgo
antico e delle zone Settecentesche e Ottocentesche del centro urbano
(Piazza della Libertà, Corso Mazzini, via Bovio, nonché i quartieri
adiacenti a valle di Viale Pola, Via Fogazzaro e Corso Vittorio
Emanuele), si sono adeguati facilmente al nuovo sistema”.
A circa 3 mila famiglie, la “Navita” (impresa appaltatrice del servizio
di igiene urbana) ha provveduto a distribuire il kit gratuito,
consegnando a domicilio i sacchetti per la differenziata: buste di
colore bianco (per carta e cartone) e giallo (per plastica, acciaio e
alluminio). Nei giorni di lunedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica,
gli operatori ecologici raccolgono i normali sacchetti della spazzatura
umida e l’indifferenziata. Il martedì, invece, il personale della
Nettezza urbana preleva a domicilio soltanto le buste gialle, ossia
quelle contenenti plastica e lattine di alluminio. Il giovedì, infine, è
possibile consegnare all’operatore le buste bianche contenenti carta e
cartone.
Discorso a parte, poi, per quanto riguarda gli esercizi commerciali.
“Stiamo già provvedendo da tempo - spiega Gabriele De Simone, direttore
del personale Navita di Ostuni - alla raccolta dif-ferenziata del vetro
presso tutti i bar e gli esercizi di ristorazione di Ostuni”.
Si è partiti tra qualche comprensibile disagio, ma a distanza di qualche
settimana l’organizzazione del servizio è già rodata.
“Ma è evidente – sottolinea Santoro - che non possiamo delegare a 3.000
famiglie un obbligo che l’intera comunità dovrebbe avvertire sulle
proprie spalle, come dovere civico”.
Il nuovo bando di gara quinquennale, grazie al quale sarà finalmente
possibile estendere il sistema della raccolta differenziata anche al
resto della città, sino a coprire tutti i quartieri, sarà evaso entro il
prossimo mese di febbraio. “Fino ad allora, spiegano il sindaco Domenico
Tanzarella e l’assessore comunale all’Ambiente, Giuseppe Santoro,
chiediamo ai residenti dei restanti agglomerati urbani di Ostuni, di
effettuare ugualmente la raccolta differenziata mediante lo smaltimento
separato del vetro, della carta e della plastica presso gli appositi
cassonetti, così come sancito da un’apposita ordinanza”.
Tanto per la Differenziata quanto per lo smaltimento dei rifiuti urbani
ingombranti e dei rifiuti costituiti da elettrodomestici, resta punto di
riferimento (a costo zero per gli utenti) l’Isola ecologica della Zona
artigianale, in contrada Santa Caterina. |