20 gennaio 2012

La Fondazione della Dieta Mediterranea vola a Milano

 

La Fondazione della Dieta Mediterranea vola a Milano e conquista giornalisti di settore con un incontro dalla stessa promosso nella sede del Corriere della Sera.
La Onlus, nata a Ostuni da poco più di un anno, ha avuto il merito di riunire il gotha scientifico per fare luce su cosa veramente sia la dieta mediterranea. E, sia chiaro, non è una dieta. Lo ha spiegato il dottore Agostino Grassi, segretario della Fondazione:
“La dieta mediterranea non è una dieta perché è molto di più - sostiene Grassi - è la cultura delle genti del Mediterraneo, fatta di tradizioni e stili di vita. Solo in questo modo una dieta diventa sostenibile, perché non delega altri a pensare per me. E la scienza è d' accordo: se vivo come vivevano i mediterranei e mangio anche come loro, vivo meglio e più a lungo”. Tra i relatori del simposio: Gaetano Crepaldi, Stefania Maggi e Agostino Grassi a rappresentare la FDM, Andrea Poli, direttore Scientifico Nutrition Foundation of Italy, Michele Carruba, ordinario di Farmacologia all'Università di Milano, Stefano Del Prato, presidente della Società Italiana di Diabetologia e Mimmo Lacirignola dell'Istituto agronomico del Mediterraneo.
Da aggiungere la preziosa collaborazione fornita da due importanti aziende pugliesi, una in particolare ostunese, che hanno fatto dello stile di vita mediterraneo un loro modo di operare. Da una parte la Masseria San Domenico, un resort di lusso situato tra Ostuni e Fasano, da sempre attento alla qualità del soggiorno abbinato a cure talassoterapiche e ad un’alimentazione ricca di pesce, molluschi e crostacei.
E dall’altra parte Medibreak un’azienda leader nella distribuzione automatica di bevande calde, fredde e snack, che ha sede ad Ostuni ed ha da poco introdotto il break salutista. Ovvero snack mediterranei come mandorle dolci e fichi secchi certificati dalla Fondazione e reperibili nelle macchinette automatiche.
La fondazione continua, intanto, a fare passi da gigante anche all’estero: oltre alla presenza alla Fiera Bit di Milano, prossimo sarà un simposio al Parlamento Europeo. Il prossimo 21 aprile sarà inaugurata la sede ufficiale nel centro storico della città bianca presso il Palazzo Tanzarella. Durante quella data le porte della FDM si apriranno ad esperti di fama internazionale.
Il professore Gaetano Crepaldi, insieme ad Agostino Grassi e al Direttore generale Stefania Maggi, conducono da tempo studi sulla dieta mediterranea e la nascita della Onlus è stata una tappa importante e soprattutto determinante per la diffusione di questo patrimonio alimentare, riconosciuto dall’Unesco nel novembre 2010 un bene dell’Umanità.
E non è irrilevante il dato che questo organismo, ad oggi, sia l’unico in Italia; uno simile esiste a Barcellona, ma nella nostra Penisola è la Puglia e in particolare Ostuni ad avere generato la Fondazione con il coinvolgimenti dei comuni limitrofi, della Provincia di Brindisi e di molti imprenditori e associazioni che hanno scelto di valorizzare la cultura alimentare della nostra tradizione basata su quattro ingredienti d’oro: grano, olio, vino e mandorle.

 

 

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