19 gennaio 2012

“Festa dei saldi": continua la polemica

 

“Festa dei saldi? Ma per noi è un lutto”. La polemica precipita nel baratro. Tra i negozianti del principale corso commerciale della Città bianca pensieri e umori differenti, rispetto all’iniziativa promossa nei giorni scorsi dall’Amministrazione comunale (assessorato alle Attività produttive) in collaborazione con la Cidec (associazione di categoria presieduta sul territorio da Cosimo Lubes).
“Caro Mimmo, gran parte degli operatori commerciali non erano al corrente dell’evento organizzato lungo viale Pola e Piazza Italia. E in ogni caso, come potete tributare una festa ai saldi? Qual è la ragione che vi ha spinto a voler prendere questa decisione, ripeto, senza coinvolgerci? Avremmo capito una festa dello shopping, ma dedicare una serata alle svendite (per noi un vero e proprio lutto) è davvero preoccupante, visto che rappresenti i commercianti e non certamente i consumatori”. E’ quanto lamenta Paolo Pecere, uno dei commercianti di viale Pola, che nel contestare l’iniziativa si rivolge a Lubes e all’assessore alle Attività produttive, Nicola Lo Tesoriere.
“Fare due calcoli - spiega Pecere - è semplicissimo, capire il danno in termini economici di quello che i saldi rappresentano non è roba da economisti: basta vivere la realtà di una attività commerciale”.
“Se avete tanto a cuore le sorti del commercio ostunese, dovreste confrontarvi innanzitutto con i singoli commercianti e farvi promotori di incontri, in maniera da comprendere quello che è successo in queste ultime settimane (svendite anticipate addirittura ancor prima di Natale) e concertare insieme tutte le iniziative utili a sostenere il settore”.
Affermando di rappresentare anche il giudizio di altri colleghi, Pecere ribadisce il suo no a questo tipo di manifestazione: “In tempi di ristrettezze economiche, questi fondi (quelli che ha dato l'assessorato) potevano essere utilizzati meglio e per organizzare eventi che avrebbero coinvolto i commercianti in maniera fattiva e significativa”.
Lo stesso Pecere attacca il presidente della Cidec anche per la posizione assunta sul tema delle liberalizzazioni degli orari: “La politica del sempre aperti è letteralmente insostenibile per le piccole e medie imprese. Non ne giova la concorrenza e neppure la qualità del servizio. Noto con vero disappunto che la Cidec preferisce sostenere, tacitamente e senza nemmeno rendersene conto, la grande distribuzione organizzata, come hanno già fatto, vendendosi letteralmente, Confesercenti e Confcommercio”.
Non meno tenero il giudizio di Michele Piccirillo, commerciante e segretario regionale del Partito delle aziende (Pda): “Costringendo le imprese commerciali ad operare per circa sei mesi all’anno in regime di sottocosto si sta letteralmente uccidendo il settore. Altro che festa dei saldi! E’ stata un’iniziativa improvvida, magari promossa in buona fede dall’assessorato alle Attività produttive ma che di fatto ha soltanto danneggiato gli esercizi di vicinato (boutique e negozi di moda)”.
Prova a chiudere la polemica, stemperando i toni, Anna Nacci (Ottica Nacci): “Lo spirito col quale l’assessore, in collaborazione con la Cidec, ha promosso l’iniziativa è apprezzabile e di tanto gli va reso merito. Un difetto di comunicazione c’è stato e me ne assumo anche in parte la responsabilità. Così pure devo dire che lo spettacolo offerto è parso non all’altezza delle aspettative. Detto questo, ritengo opportuno chiudere l’incidente. Molto più utile, invece, come suggerisce Pecere, sederci attorno a un tavolo e studiare insieme iniziative e progetti per rilanciare il commercio, partendo anche dalla riqualificazione del corso”.

 

 

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