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I 5 stelle fanno il pieno, la Palmisano in Parlamento

Candidati «insufficienti» alla Camera per i soli Cinquestelle, con la Cassazione che ha provveduto a coprire i “buchi”. pescando da altri collegi per far quadrare i conti generali dei seggi assegnati. È quanto si desume dal verbale della Suprema Corte, ufficio elettorale centrale, che ha effettuato le operazioni di conteggio riconteggio. «Sulla base delle comunicazioni ricevute dagli Uffici circoscrizionali – si legge nel verbale – vi è una sola lista, il Movimento 5 Stelle, con complessivi 6 casi di insufficienza di candidati» alla Camera. Nello specifico si tratta di 3 seggi nella circoscrizione Campania 1 collegio plurinominale n. 1 e di altri 3 seggi in Sicilia 2, rispettivamente nei collegi plurinominali 1, 2 e 3. La Cassazione quindi «assegna a M5S i seggi» attingendo ad altre circoscrizioni e nello specifico a Campania 2, Piemonte 2, Calabria, Molise, Toscana, Lazio 1. Per ognuna di queste circoscrizioni è stato quindi individuato il collegio dove selezionare il candidato. Nell’unico collegio plurinominale del Molise «non è stato possibile individuare nessun candidato disponibile, giacchè i due candidati del collegio plurinominale, Rosa Alba Testamento e Antonio Federico della circoscrizione Molise risultano proclamati eletti nei collegi uninominali della medesima circoscrizione»; il candidato è stato quindi “pescato” nel collegio Puglia 03 ed è Valentina Palmisano. Quella dello scorso 19 marzo è stata una giornata molto particolare per la politica locale, certamente indimenticabile per il giovane avvocato ostunese Valentina Palmisano, prima donna della Città bianca ad essere eletta alla Camera dei Deputati, tra i banchi del Movimento 5 Stelle per cui era candidata alle Politiche del 4 marzo. Nonostante tra il voto e l’effettiva fatidica chiamata fossero passate più di un paio di settimane, “la sorpresa” è arrivata quando sono stati ultimati i conteggi di rito: il recupero dei seggi non assegnati in Sicilia e Campania ha determinato un ulteriore ripescaggio in Puglia, dove alle vittorie dei collegi nominali 12 e 13 di Giovanni Aresta ed Anna Mancina, si è aggiunto il traguardo di un terzo parlamentare, l’avvocato ostunese appunto, candidata con i pentastellati nel collegio Puglia 03. Dall’oggi al domani dunque la quotidianità della Palmisano è mutata radicalmente, grazie a quella telefonata che letteralmente cambia la vita, un lampo a ciel sereno che ha suscitato scalpore, entusiasmi, probabilmente persino qualche critica di rito. Sicuramente affinché una serie di situazioni convergano nella stessa direzione ce ne vuole, troppo semplicistico però ridurre l’accaduto ad una mera e provvidenziale botta di fortuna, perché trovarsi al posto giusto nel momento giusto in fondo non è poi così scontato, e si sa, il destino aiuta gli audaci. E la giovane professionista, peraltro moglie ed anche madre di un bimbo, per accettare la sfida di audacia deve averne avuta. Il percorso della trentaquattrenne ostunese inizia infatti nel 2013, con l’avvicinamento al Movimento 5 Stelle e l’iscrizione al portale, una simpatia scaturita man mano nell’attivismo e dunque nella candidatura, seguita dal ripescaggio che la porta a Roma. La prima reazione personale è stata quella affidata alla propria pagina Facebook: «Ancora non riesco a crederci. Un’emozione immensa mista ad un profondo senso di responsabilità nel dover ricoprire questo incarico all’interno di una forza politica in cui milioni di cittadini hanno riposto fiducia e la speranza di un futuro migliore. Ora si inizia a lavorare per non deludere queste persone e dare concretezza alle loro speranze». Sono dunque cinque i parlamentari eletti in provincia di Brindisi, con Mauro D’Attis e Luigi Vitali di Forza Italia, che si aggiungono al già citato trio pentastellato, con la Palmisano quarantatreesima pugliese del Movimento. «Un risultato storico per il movimento e una ventata di aria fresca nella mia città – ha scritto in una nota per ringraziare l’elettorato, la stessa Valentina Palmisano – Adesso impegniamoci per la nostra città. La campagna elettorale è stata volta a far conoscere alla cittadinanza i contenuti del programma e non alla mera richiesta di voto, come troppo spesso è stato uso e costume nella nostra città. Questo ci ha premiato. Anche a Ostuni infatti è il MoVimento 5 Stelle il partito più votato, con 6.008 voti pari al 37,24%, confermando così il trend nazionale che lo ha visto trionfare alle urne. Questo significa che i cittadini stanno apprezzando il lavoro svolto con impegno e competenza dai rappresentati del MoVimento, senza farsi sopraffare dalle false notizie che impazzano sui media e dai continui attacchi infondati che questa forza politica ogni giorno subisce. Ora inizia il bello, continuerò a impegnarmi insieme a tutti gli attivisti, i simpatizzanti e a coloro i quali si vorranno avvicinare al MoVimento per fare in modo che la mia città possa trarre i benefici che merita da questa nuova era di Governo che gli italiani chiedono a gran voce». Archiviate le prime settimane di lavoro, la neo parlamentare ostunese è già messa alla prova dai quei nuovi ritmi che incalzano anche la vita privata: «Sono giorni molto impegnativi. Da un lato il lavoro parlamentare, dall’altro la riorganizzazione della propria vita lavorativa e quotidiana di moglie e mamma di un bimbo di due anni. L’entusiasmo mio e di tutti gli eletti che compongono il gruppo parlamentare 5 Stelle mi sta permettendo di affrontare questo improvviso cambiamento nel migliore dei modi, con la giusta determinazione e risolutezza. Sono certa che il Movimento 5 Stelle sarà attore di questa legislatura che vedrà al centro dell’agenda politica il miglioramento della qualità della vita dei cittadini».

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